Home / Garden Blog / Come realizzare un giardino zen in stile giapponese
giardino zen

Come realizzare un giardino zen in stile giapponese

La realizzazione di un giardino giapponese può prendere ispirazione dalle diverse scuole di pensiero che si sono sviluppate nel corso del tempo, anche se, come capirete, sono variegate e, pertanto, il tempo per comprenderle tutte sarebbe davvero dilatato. Pertanto, ci possiamo concentrare sugli aspetti tecnici principali per mettere in piedi uno spazio verde ispirato alla tradizione nipponica.

Gli elementi di base del giardino Zen

In un giardino giapponese non possono certamente mancare gli elementi fondanti. Tra questi, possiamo annoverare le pietre, l’acqua e le piante che, combinati insieme, danno al visitatore la sensazione di trovarsi in un luogo di grandi dimensioni, nonostante sia, in realtà, di dimensioni ridotte. Le piante piccole, pertanto, vanno posizionate sullo sfondo, mentre le grandi al centro. I laghetti dovranno ingannare l’occhio in prospettiva, formando dei corsi d’acqua che si estendono in lontananza, attorniati da pietre che richiamano piccole montagne. Il giardino giapponese, poi, ha la funzione di regalare pace a chi lo visita: in tal senso, gli elementi vanno collocati evitando di seguire simmetrie e strutture numeriche precise: vanno alternate rocce alte e spigolose a quelle basse e dalle forme tondeggianti.

A zone disordinate, quantomeno in apparenza, vanno alternati spazi vuoti in modo da ricreare contrasti irregolari, tipici di un luogo dove impera la natura e non la logica umana. Le piante principalmente usate per il giardino giapponese sono il bamboo, l’azalea, il pino, l’acero e così via.

Posizionamento delle pietre in base alla forma

La pietra è un elemento importantissimo nel giardino giapponese, perché rappresenta il gancio che unisce il mondo inanimato, composto da viali e ghiaia, con quello animato, fatto di piante e acqua. A seconda della loro forma, le pietre sono suddivise in cinque tipologie principali, abbinati ad altrettanti elementi naturali: legno, fuoco, terra, metallo, e acqua.

taidoPrimo tipo: TAIDO (abbinato al legno)

Sono pietre alte e verticali, che simboleggiano i grandi alberi e, per il loro aspetto fallico, la fertilità. Sono generalmente posizionate sul fondo, dietro alle pietre più piccole.


reishoSecondo tipo: REISHO (abbinato al metallo)

Sono pietre verticali basse e simboleggiano le due delle qualità del metallo: stabilità e fermezza. Generalmente sono raggruppate con le pietre verticali alte.

 


shigyoTerzo tipo: SHIGYO (abbinato al fuoco)

Pietre arcuate e ramificate che ricordano la forma della fiamma. Vengono posizionate di fronte e lateralmente rispetto alle pietre di altre forme.

 


shintayQuarto tipo: SHINTAI (abbinato all’acqua)

Le pietre piatte o orizzontali che vengono poste lateralmente agli altri gruppi per armonizzarli.

 


kikyakuQuinto tipo: KIKYAKU (abbinato alla terra)

Pietre prostrate o reclinate, utilizzate per armonizzare gli altri raggruppamenti. Il simbolo della terra è quindi utilizzato a fini completativi.

 


Percorsi in pietra

stepping stonesGli stepping stones – letteralmente “pietre sulle quali camminare” – sono i percorsi, composti da pietre (tobi), disposte in modo casuale, che servono non solo come strada per orientare i visitatori nei vari punti di interesse, ma anche per fornire uno spazio preciso a chi si occupa della manutenzione.

Il percorso va posizionato dalla sala del the, dove i giapponesi celebrano la cerimonia sacra del “rito del the”. Le pietre scelte sono di dimensioni e forme diverse, anche se il materiale resta lo stesso.

Le piante

In un giardino giapponese ci sono piante maschili e piante femminili: le prime hanno forme spigolose e sono alte, poste dietro tutte le piante più piccole, le seconde sono più basse, tondeggianti. Ci sono, poi, le piante sempreverdi, piante da fiore, e piante a foglia caduca.

Acque e fontane

acque fontaneL’acqua, insieme alla pietra, è un elemento portante del giardino giapponese, in quanto dona l’armonia e pace, contrapponendo alla staticità del giardino il dinamismo dell’acqua che circola. Se volete realizzare un giardino di piccole dimensioni, potete optare per un laghetto, una fontana mentre per giardini più grandi potete scegliere un fiume o un ruscello da realizzare tenendo conto del fatto che debbano dare l’effetto prospettico utile a indurre l’osservatore a percepire una profondità di campo elevata.

Il laghetto può avere diverse forme: la più comune è quella a fagiolo, che è caratterizzata da una zona ampia e una più stretta. Un laghetto amatoriale può essere costruito, utilizzando teli in PVC a doppio strato, poggiati su un fondo di sabbia o magrone. Sui bordi, potete posizionare delle pietre irregolari o vegetali. Il laghetto può essere abitato da Koi – carpe – piante acquatiche tipiche del Giappone. Per quel che concerne le fontane, i modelli tipici sono due: “shishidoshi” e “tzukubai“. La prima è una fontana composta da due canne di bamboo che produce un movimento costante con la caduta di piccole gocce d’acqua, la seconda è un enorme catino in pietra tipicamente di forma regolare, da cui può essere prelevata dell’acqua.

Lanterne e vasche in pietra

lanterneCi sono diverse vasche in pietra che si possono inserire in un giardino giapponese: kazari o chozubachi, circondata da una radura di bamboo ed è posta ad altezza uomo. La sua funzione è puramente estetica. La tsukibai, invece, viene posta al livello del terreno, per far sì che l’ospite si inginocchi per lavarsi le mani. Attorno alla tsukubai ci sono tre pietre che fanno da cornice ad un’area tipicamente ricoperta da ciottoli in cui scrollarsi l’acqua dalle mani. Le pietre in questione sono : Mai-ishi, Yusoseki, Teshoku-ishi.

Le lanterne, infine, sono in legno o composte da rocce sovrapposte. Sprigionano una luce debole, ma che riesce a diffondersi nell’ambiente circostante.

Guarda anche

arredo giardino ecosostenibile

Arredare un giardino eco sostenibile

Per arredare il giardino in modo green, con mobili eco sostenibili, ci sono diverse idee che si possono prendere in considerazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *